CoseDiCasa2017012
146 Cose di Casa Dicembre2017 LA TECNICA INDUSTRIALE DOSSIER La finitura a poro chiuso, nella versione lucida, è la più elegante (attenzione alle impronte!), in quella opaca è adatta a ogni ambiente. La tipologia a poro aperto ha una connotazione più rustica È sempre a spruzzo, senza polvere Può essere fatta attraverso sistemi automatizzati che ero- gano la lacca tramite ugelli (il numero dipende dal tipo di impianto) in grado persino di applicare ciascuno un colore differente. Per risultati più mirati, utili per i pez- zi più difficili con spigoli o particolari decori, che richiedo- no l'intervento umano, il colore viene applicato con pisto- le a spruzzo all'interno di cabine . La tecnica può essere a velo d'acqua o a secco. Nelle cabine a secco, i filtri alle pare- ti catturano le polveri che andrebbero a depositarsi sulla superficie laccata, danneggiandola; in quelle ad acqua è appunto quest'ultima a svolgere questo ruolo protettivo. Molto delicata è la fase dell'asciugatura , che dura da due ore a un giorno. Il risultato finale, quindi la qualità, dipende molto dall'accura- tezza del procedimento e dal tipo di prodotti impiegati, caratteristiche che giustificano prezzi anche piuttosto alti. Il metodo professionale prevede una successione di fasi piuttosto lunga e complessa, a seconda della tecnica. La laccatura lucida può essere: • Diretta La superficie è verni- ciata a spruzzo con vernici o con smalti , senza alcun trattamento pre- ventivo. Al termine del processo, il legno verniciato è lasciato essiccare in un ambiente dedicato per consen- tire l’indurimento della lacca. Questo procedimento, molto economico , non tiene conto dei difetti della su- perficie e della polvere della verni- ciatura che potrebbe depositarsi. • Spazzolata A fine verniciatu- ra, la superficie è levigata con carte abrasive a grana finissima e lucida- ta con spazzole di cotone e feltro . In questo modo si elimina qualsiasi impurità o imperfezione, rendendo il laccato più resistente. • Poliestere È il metodo più co- stoso, poiché usa vernice poliestere che conferisce spessore, resistenza agli urti, omogeneità e planarità, ossia una superficie estremamen- te liscia. Per ottenere un ottimo ri- sultato occorrono almeno quattro mani e relativi passaggi di lucidatu- ra. Soltanto in questo modo si giun- ge a una brillantezza paragonabile a quella di uno specchio . Il grado di brillantezza si misura in gloss: quella di una perfetta laccatura po- liestere deve essere pari a 81 gloss . Un'alternativa un po' meno pregiata è rappresentata dalla vernice poliu- retanica . La laccatura opaca si appli- ca invece sempre a spruzzo, in un solo strato, di solito con una vernice a base acquosa (il che riduce anche l'impatto ambientale). L'applicazione di una sola mano è indi- spensabile perché le microparticelle presenti nel lacca- to affiorino in modo corretto, creando uno strato di opacità pro- fonda e uniforme, se- tolata al tatto. La su- perficie che si ottiene può essere completamente liscia oppure leg- germente bucciardata. Il trattamento a poro aperto destinato ai pannelli costruiti con legni tipo rovere, frassino, castagno (che hanno venature evidenti) è ottenuto applicando una mano di un fondo trasparente che viene poi carteggiato; su questo si stende la vernice opaca. Diverso a seconda dell'effetto desiderato Permette di ottenere un legno della tona- lità che si desidera, ma lasciando evidenti, sia alla vista che al tatto , gli elementi che ne caratterizzano la texture: nodi, venature e pori, per cui può valere la pena di usare il massello. Tra le finiture di questo tipo esiste una tecnica particolare, chiamata decapé (tipica dello stile provenzale), che regala al mobile un effetto particolare che "simula" invecchiamento e usura. A PORO CHIUSO È la laccatura per definizione, quella che copre interamente il legno, trasformandolo in una tavola liscia e neutra , azzerando ogni sua caratteristica. La si usa raramen- te con i mobili in massello o impiallaccia- ti, perché nasconde i pregi della texture naturale, mentre è molto usata su mdf e truciolati, magari rivestiti in melaminico. Può essere lucida , così da riflettere come uno specchio. opaca , che assorbe del tutto la luce. Questa può essere: METALLIZZATA , che riproduce l'effetto dei metalli. SATINATA , effetto seta, morbida e velluta- ta al tatto. GOFFRATA , ruvida al tatto e alla vista, re- sistente e antigraffio. A PORO APERTO Madia Rainbow di Lema Sistema Inmotion di MDF Italia
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