CoseDiCasa2017012
A lcune sono molto famo- se, come l'abete rosso, la stella o l'agrifoglio. Altre sono più ricercate come l’hama- rillis, dall'impagabile fioritura invernale. Altre ancora, come il vischio, sono di buon augurio con l'approssimarsi del nuovo anno. Impariamo a riconoscere le piante protagoniste delle fe- ste: come curarle, quali regalare e cosa farne dopo, a gennaio. • Di origine nordica , l’albero di Natale, l’abete rosso, Picea abies, è oggi diffuso ovunque. Anche se più impegnativo di quelle sintetico, l'abete vero, con pane di terra, mantiene un pubblico di irriducibili fedelissimi. • Per farlo arrivare sano fino alla fine delle feste bisognerà bagnarlo ogni due giorni e nebulizzare le foglie ogni giorno. Va tenuto lontano dal calorifero e da altre fonti di calore, collocato su un grande sottovaso colmo di ghiaia da tenere sempre bagnata. Sopra la ghiaia si può sistemare un ricco strato di pigne. • A gennaio l'abete andrà trapiantato in giardino: le conifere in natura sono di lento accrescimento, ma all'aperto, nutrite da quanto sfugge al cotico erboso e dissetate dall’acqua distribuita al prato, cresceranno con grande velocità . • Considerare sempre che la distanza minima da tenere rispetto ad altre piante ad alto fusto è di quattro metri su ogni lato . • L'abete non è un'idea regalo (proprio come non lo è un cucciolo di cane o di gatto): la scelta di avere, e di mantenere dopo le feste, un albero di Natale vero con tutti i piccoli disagi e le incombenze che comporta (bagnarlo, nebulizzare, raccogliere da terra gli aghi secchi) è troppo personale per essere imposta. Abete: facciamo l'albero In case di superficie limitata è difficile ospitare un albero di grandi dimensioni che arrivi a una spanna dal soffitto perché alla base avrebbe un ingombro di circa due metri . • Per ovviare a questo problema si possono utilizzare delle conifere a portamento colonnare con vegetazione compatta: pur non avendo il disegno classico dell’abete con rami leggermente decombenti su cui appoggiare i fili dorati e appendere le sfere decorate, ne conservano la forma conica o a fiamma, il carattere sempreverde e la presenza di aghi. • Picea glauca varietà conica è quella più utilizzata sia nelle composizioni dove servono “pini nani” sia come piccolo albero. Dai 30 cm fino ai quattro metri mantiene la forma conica, naturale e non frutto di tagli, il colore intenso e un carattere da vero albero di Natale. Si deve bagnare e nebulizzare ma senza mai inzuppare il terreno perché teme il ristagno. • A questo problema non è sensibile Chamaecyparis thyoides varietà Top Point dalla vegetazione color verde azzurro molto decorativa, coltivabile sia in vaso sia in piena terra, compatta e di lento accrescimento. • Tutte andranno tolte dalle composizioni e rinvasate appena sono trascorse le feste e poste in piena terra a primavera, quando il terreno inizia a scaldarsi. Le composizioni natalizie con pino, sempre di dimensioni contenute, sono un regalo gradito , ma vanno sempre suggerite le norme di manutenzione. Picea glauca Agrifoglio Vischio Elleboro Stella di natale Picea abies Se lo spazio scarseggia 171 Cose di Casa Dicembre2017 ADOBE STOCK ADOBE STOCK ADOBE STOCK ADOBE STOCK
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