CoseDiCasa2017012
Il vischio era per gli antichi un vero e proprio mistero. Pianta verde capace di fare frutti, non aveva radici che giungessero a terra e dunque era figlio del fulmine, diretta emanazione degli dei. Tutte le civiltà antiche ne hanno subito il fascino. • In realtà, si tratta di una pianta parassita che sviluppa delle strutture in grado di inserirsi nei vasi linfatici dell’ospite “succhiando” linfa greggia, acqua e sali minerali, per effettuare in proprio la fotosintesi clorofilliana. • Le foglie sono di color verde chiaro , ma possono variare secondo la specie considerata, ma sempre lucide e resistenti. Durante l’estate si mimetizzano con facilità nella chioma della pianta ospite anche se si localizzano sulle porzioni esterne, ben soleggiate. • Ancor oggi è considerato ben augurante baciarsi sotto il vischio e poi bruciarlo nelle fiamme vive del fuoco, nella notte di San Silvestro, a inizio del nuovo anno. • Potete anche non gettarlo se le bacche si sono conservate fresche e, schiacciandole, risultano collose. Liberato dall’involucro, appendete il vischio sul balcone oppure a un albero, in giardino. Gli uccelli ne sono particolarmente ghiotti . Il novero delle piante con foglie, fiori o frutti rossi è abbastanza nutrito e comprende agrifoglio (diverse specie del genere Ilex), Ghaulteria procumbens, Pernettya mucronata, Solanum capsicastrum, Ardisia, skimmia e Anthurium. Tutti da esterno, a esclusione dell’Anthurium . • Per quanto riguarda l' agrifoglio , privilegiare quello di piccola taglia, sempre più spesso utilizzato nelle composizioni. Legato ai culti pagani, ha mantenuto anche nella cristianità un significato di buon augurio. Con un ricambio delle foglie così lento che molti lo ritengono un sempreverde, tende a spogliarsi nelle zone in ombra. In casa va posto in posizione luminosa, mantenendo il terreno fresco e nebulizzare. Al termine delle feste rinvasarlo in un contenitore più grande con un terriccio per piante acide, mescolato a sabbia e argilla. Al momento della messa a dimora mantenere una buona umidità fino alla comparsa della nuova vegetazione. • Ghaulteria procumbens ha fogliame lucido e sempreverde e graziosi fiori che compaiono nella tarda primavera o in estate. In autunno mostra frutti piccoli e rotondi. A portamento raccolto che si allarga lentamente sul terreno, è indicata per i piccoli giardini . Richiede l’ombra o la mezz’ombra e un terreno ricco di humus e tendente all’acido, umido ma ben drenato. Pernettya & Co. • Il genere Pernettya annovera una ventina di specie perenni arbustive con tre tratti comuni: la rusticità che le rende adatte a essere coltivate all’aperto, la vegetazione sempreverde, la crescita lenta. All’inizio dell’autunno si ricoprono di bacche colorate che resistono tutto l’inverno. Cerose al tatto, di forma sferica irregolare, leggermente schiacciata, coprono tutta la gradazione di colori, dal bianco al porpora. • Il Solanum capsicastrum per la forma rotondeggiante e il colore brillante dei frutti è chiamato anche ciliegio d’inverno o falso ciliegio di Gerusalemme. Forma cespugli alti fino a 60 cm e larghi altrettanto. Da agosto in poi i frutti si ingrossano. All'inizio sono verdi chiari, lucidi e brillanti, poi diventano più scuri senza perdere in brillantezza, fino a virare al rosso. • Ardisia e skimmia sono arbusti sempreverdi molto decorativi. Le skimmie, a metà primavera si ricoprono di piccoli fiori bianchi a forma di stella, da gemme rosa intenso, violetto o rosso che si sono formate nel tardo autunno o in inverno. Queste piccole gemme , colorate e sferiche, rappresentano la parte decorativa della pianta nei mesi invernali. • L’ ardisia si presenta come un arbusto compatto, ben ramificato. Le foglie, prima ancora delle bacche rosse e dei fiori, rappresentano l’elemento ornamentale: sono di verde scuro, lucide, oblunghe e acuminate. I frutti sono bacche sferiche lucide, di colore rosso acceso, dotate di lunga persistenza. • Dagli splendidi fiori che sembrano laccati, l' Anthurium esiste in centinaia di varietà che vanno dal bianco candido al bordeaux. In casa, in inverno, occorre nebulizzare spesso le foglie mentre la pianta va sistemata in posizione luminosa. Variazioni in rosso Per una ghirlanda fai da te, usare come supporto un anello di spugna nel quale infilare rami e rametti delle varie specie, cominciando con quelli più grandi. Un semplice centrotavola da realizzare con i rametti di vischio: procuratevi un vaso di vetro e una candela cilindrica, bianca oppure rossa. Un portafortuna decorativo Pernettya Vischio Agrifoglio ADOBE STOCK ADOBE STOCK ADOBE STOCK 173 Cose di Casa Dicembre2017
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