CoseDiCasa2017012

Nella seconda camera, quella che si trova nel sottotetto, le zone più basse sotto lo spiovente - lungo la parete di fianco al letto, a destra e a sinistra dell'abbaino - sono state chiuse in modo tale da ricavare due armadi a effetto incasso. Il recupero del sottotetto per fini abitativi è stato possibile perché sussistevano le condizioni necessarie, a cominciare dalle altezze minime e dai rapporti aeroilluminanti (cioè il rapporto tra la superficie del pavimento e quella delle aperture). È bene ricordare che interventi di questo tipo sono regolamentati da leggi regionali : per la Lombardia, regione in cui si trova quest'immobile, il riferimento è L.Reg. 12/2005 con successive modifiche. L'altezza media ponderale si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza supera quella minima (nel caso della Lombardia 1,5 metri) per la superficie relativa. In questo caso il tetto a doppia falda ha una linea di colmo molto alta e quindi si raggiunge agevolmente l'altezza media minima richiesta (240 cm); le zone in cui la parete si abbassa sotto i 150 cm da terra sono state chiuse con vani contenitori, come prescrive la normativa. La finestra: quella che illumina la camera nel sottotetto è "a cappuccina" , una tipologia architettonica che ha la caratteristiche di essere aggettante all'esterno in facciata rispetto alla falda inclinata del tetto. All'interno, ai lati dell'apertura, la struttura del tetto è tamponata con pannelli in cartongesso lasciando a vista solo la trave centrale. Spazi recuperati Lungo la parete di fronte al letto, gli spessori sfalsati del muro perimetrale formano una sorta di "dente" che differenzia le profondità della stanza. Sulla porzione aggettante della superficie verticale è appeso un grande corno napoletano, in ferro tagliato al laser e verniciato in rosso e oro. 85 Cose di Casa Dicembre2017

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